La autorita' iraniane hanno dichiarato di voler andare a fondo sul caso dei sei documentaristi che sono stati arrestati una settimana fa sotto l'accusa di aver fatto parte di una operazione di spionaggio da parte della BBC.

Il ministro dei servizi segreti iraniani Heydar Moshlehi ha dichiarto ieri all' agenzia giornalistica iraniana, IRNA, che l'arresto e' solo l'inizio delle azioni che prendera' sul caso.

"Lo spionaggio britannico sotto le vesti della BBC, ha messo nuovamente in bilico le gia' fragili relazioni tra i due Paesi" ha continuato il ministro " Abbiamo dovuto prendere delle forti azioni cautelari per evitare che questa attivita' di spionaggio danneggiasse ancora di piu' gli iraniani ed il governo stesso" Il sito della BBC, il servizio televisivo pubblico e nazionale dichiara sul suo sito di essere indipendente, imparziale ed onesto. Il network televisivo nazionale ha negato di avere a che fare con i sei arrestati " La BBC vuole sottolineare di avere un canale in lingua farsi ma di non avere una base in Iran e dunque nessuno dei suoi dipendenti nel Paese"

Il network inglese e' stato numerose volte accusato dalle autorita' Iraniane di aver instigato rivolte antigovernative nel 2009 e per questo e' oggi stato dichiarato illegale per gli Iraniani qualunque collaborazione con la BBC in Iran. " Il divieto e'stato imposto perche' la BBC non e' una organizzazione giornalistica" ha aggiunto Moshledi " Piuttosto ci troviamo di fronte ad una organizzazione che a finta di essere un servizio per le news e giornalistico ma che in realta' nascone un'identita Baha e Zionista.

In realta' e' un servizio di spionaggio al servizio del governo inglese" La trasmissione satellitare della BBC persiana, che trasmette in lingua farsi via Eutelsat, e'stata spesso oggetto di attacchi e interruzioni da parte dell'Iran stesso con le interferenze che si sono acuite il 17 Settembre, quando il canale ha cominciato a trasmettere un documentario sul Leader dell'iran Ayatollah Khamenei. " Possiamo solo considerare questo atto quale parte del continuo tentative da parte del governo iraniano di mettere pressione alla BBC per il suo reportage imparziale e bilanciato e obiettivo degli eventi in Iran e nella regione circostante attraverso il nostro canale in lingua farsi" ha dichiarato Liliane Landor, controller del BBC Global News.