VOGLIO , PER SOPIRE POLEMICHE INNUTILI O ILLUSIONI,POSTARE ALCUNI ARTICOLI RACCOLTI QUA E LA, MA TUTTI UFFICIALI ....
Ecco cosa sostiene il Codacons:
«quando tutti i canali televisivi passeranno al digitale, il canone Rai non potrà più essere richiesto a quei cittadini che non acquisteranno il decoder, in quanto di fatto è lo stesso Stato che oscura a costoro la televisione, impedendogli di vedere qualsiasi canale. Già da adesso chi non si è dotato del decoder dovrebbe riavere indietro 1/3 di quanto pagato per il canone, non potendo vedere uno dei tre canali Rai».
Voi che ne pensate??
Io credo che ciò che sostiene il Codacons sia più che condivisibile!!!
QUINDI NO SCHEDA NO SEGNALE,......SERVIZIO (dovuto [?!] MANCATO !!
Roma, 15-12-2006
Paolo Landi, Adiconsum: "Sono centinaia di migliaia, forse più di un milione, le famiglie che oggi non ricevono ancora il segnale analogico, e per questo costrette a ricorrere al satellite per vedere i canali Rai, ma che comunque ogni sera si vedono oscurati alcuni programmi. E' inaccettabile che gli stessi programmi siano visibili tramite abbonamento Sky"
Adiconsum ha apprezzato il recepimento, nel nuovo contratto di servizio, dei temi su cui si era espressa durante l'audizione fatta dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, tra cui:
adeguamento tecnologico nel rispetto della neutralità trasmissiva;
innalzamento della qualità dei prodotti;
introduzione di un indice di gradimento da affiancare all'Auditel;
maggiore tutela per i minori.
Tuttavia, Adiconsum ritene un errore aumentare il canone prima dell’approvazione definitiva del contratto di servizio e prima che il servizio universale venga garantito "in chiaro" alla totalità dei cittadini.
Adiconsum chiede quindi:
1. una rapida approvazione del contratto di servizio;
2. che tutti gli italiani siano messi in condizione di poter vedere i canali Rai via satellite; o obbligando la Rai a trasmettere tutti i programmi "in chiaro", o attraverso opportune schede di codifica del segnale criptato da distribuire gratuitamente a tutti gli abbonati Rai.
CHIARO !!
.........Invece il “canone” vero e proprio è quello che lo stato versa alla società RAI per la concessione del servizio pubblico che essa è tenuta a svolgere per conto dello Stato, a mo' di risarcimento poiché si sostiene che la RAI, effettuando il servizio pubblico, subisce una perdita di introiti che è compensata, appunto, con il canone. Lo Stato ha disposto, poi, che per pagare il “canone” alla RAI venga imposto l'obbligo ai cittadini di versare direttamente alla RAI la tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo. ......
Un polverone che dura ormai da troppi anni per essere ignorato, quello sollevato dall’anacronistico Regio decreto-legge 21.02.1938, n. 246 con cui si elencano gli apparecchi soggetti al canone RAI. Una tassa della discordia che l’Agenzia delle Entrate, con una risoluzione (la numero 102/E) ha deciso di riformulare.
La risposta ai dubbi interpretativi si rivolge all’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, la quale sostiene che l’obbligo di pagamento del canone di abbonamento alla televisione non debba essere esteso anche al possesso di apparecchi di altro genere, quali computer, monitor, modem, ipod, Mp3, videocellulare, videocitofono, videocamera, macchina fotografica, videoregistratore, riproduttore dvd, decoder, come invece si desume dal Regio Decreto, di cui riportiamo il testo:
“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.”
chiaro !!




SERVIZIO (dovuto [?!] MANCATO !!

Reply With Quote




